Safe Creative e compatibilità con SIAE.

Compatibilità con enti di gestione collettiva di diritti d’autore.

Attraverso i nostri canali social, sia da utenti italiani che da coloro che vivendo all’estero, stanno per spostare il centro dei loro interessi nella penisola, sono state sollevate questioni sul perché registrare la paternità delle loro opere con Safe Creative. Abbiamo ritenuto opportuno innanzitutto rispondere a tutti coloro che ci hanno chiesto posso usare Safe Creative se appartengo a SIAE o ad altro ente o società per la gestione collettiva di diritti d’autore?

La risposta breve è Si!

Ma prima di rispondere, è necessario spiegare che si tratta di due entità diverse, che prestano servizi diversi e che, come già accade in altre nazioni del Mondo, possono essere complementari e, a loro volta, opzionali.

Gli enti di gestione, come SIAE in Italia o ad esempio SGAE in Spagna, hanno come missione fondamentale la tutela e la distribuzione della remunerazione degli autori per determinati usi delle loro opere (principalmente, riproduzione – copia privata e comunicazione pubblica). Si tratta quindi di società o enti pubblici (ma ne possono esistere anche di privati) che gestiscono un repertorio di opere musicali, letterarie, teatrali, audiovisive, etc.

In definitiva una società di gestione collettiva di diritti d’autore è…

(…) “un ente di natura pubblica, privata o ibrida che si occupa dell’intermediazione dei diritti d’autore e connessi, nonché della raccolta e redistribuzione dei proventi relativi a tali diritti. Tali società normalmente ricevono mandato da parte di autori, editori, produttori, interpreti per la gestione e la tutela dei loro diritti e, sulla base di questo mandato, concedono in licenza le opere protette e raccolgono royalties.” (Fonte Wikipedia)

A meglio comprendere la definizione bisogna ricordare che secondo la Convenzione di Berna, il diritto d’autore è automaticamente riconosciuto a tutti come un diritto automatico, la cui registrazione, necessariamente vuol solo provare l’esistenza dell’opera creativa a condizione che sia originale.

Cosa fa Safe creative?

Safe Creative, invece, non è un ente di gestione collettiva dei diritti, ma piuttosto un archivio, più precisamente un Registro della Proprietà Intellettuale, privato, perfettamente compatibile con enti come SIAE, SGAE, Soundreef e con tutti le altre società, pubbliche o private, che nasceranno in futuro.

L’atto di registrazione delle proprie opere, Safe Creative fornisce, quindi, prove contro un ipotetico processo per plagio, al fine di dimostrare che un’opera è stata creata anteriormente alla data del presunto uso improprio, ma in nessun caso implica la gestione dei diritti economici generati dalla paternità.

È un mezzo internazionalmente riconosciuto per tutelare i diritti degli autori, particolarmente utile quando l’opera è ancora giovane e, poiché è inedita o poco diffusa, c’è un rischio maggiore di essere plagiati o che questa sia diffusa da terzi prima che lo faccia l’autore stesso.

In pratica, Safe Creative offre una prova di paternità che è raccomandabile possedere prima di muovere le proprie opere, in qualsiasi contesto questo si faccia. In questo modo se, nel momento in cui si iniziano a distribuire copie, modelli o le prime copie vengono mandate a editori, case discografiche, etc, qualcuno cerca di rivendicarne ingiustamente la paternità, l’autore avrà prova cronologica precedente di averne dichiarato la paternità (Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche).

In altre situazioni, l’Archivio della Proprietà Intellettuale di Safe Creative è utile per preservare una condizione delle proprie opere, il contenuto e i diritti espressamente definiti dall’autore, in modo che terzi, se desiderano informarsi possano recarsi nel Registro per verificare lo stato di una determinata opera.

Per sapere di più visita Safe Creative – FAQs

Una risposta a “Safe Creative e compatibilità con SIAE.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.