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Creativi Sicuri: Triffaz

Ciao Triffaz e innanzitutto grazie per accettare il nostro invito!

Oggi abbiamo il piacere di averti con noi sul Blog di Safe Creative per la serie “Creativi Sicuri”, ti va di iniziare “raccontandoti” un po’?

Ho iniziato a pensare di fare musica più o meno una decina di anni fa . Ai tempi l’obbiettivo fu quello di prendere dei brani dance anni 90 e remixarli in brani hip hop. Da quel momento iniziarono anni e anni di pratica con il solo obbiettivo di imparare a comporre. Nel tempo i miei interessi si spostarono dalla musica dance/hip hop alle colonne sonore. Fin da piccolo fui indirizzato da mio padre che ascoltava le musiche di Morricone. Ancora ad oggi mi sento molto nella fase “studente”, c’è così tanto da imparare. Ho publicato 2 album, il primo è una collezione di brani che va dalla dance a musica d’orchestra. Lo so non sono proprio una bella accoppiata di generi, troppo diversi l’uno dall’altro, ma in realtà quest’album rappresenta molto bene quello che è stato il mio percorso fino a quel momento. Il secondo album è in un certo senso autobiografico, va a rappresentare quello che è stato uno degli anni più negativi della mia vita , ed in pratica, ha fatto da colonna sonora a questo periodo difficile. Non perché fu scritto per rappresentare quei momenti bui, ma perché durante quei periodi bui, quelle canzoni furono tutto ciò che ascoltavo, legandosi, ognuna di loro a dei momenti precisi. Non fu una scelta, ma semplicemente una conseguenza. Ad oggi il mio album preferito è il terzo, quello che pubblicherò nei prossimi periodi. Quest’album è letteralmente il frutto di non volermi arrendere. Si, perché i primi due album hanno dato pessimi risultati. Specialmente il secondo (che a me personalmente piace più del primo). Adesso vedremo come andrà, ma di quello che sono certo, nonostante tutti i fallimenti, tutte le volte che dico, “Basta! Basta musica!”, poi alla fine torno sempre a voler comporre e so che finché respirerò, ci sarà un album 4 e poi 5, etc, etc. Fondamentalmente, scrivere musica e l’unico modo che mi è rimasto per sognare nei momenti più bui. 

Come mai hai scelto di celare la tua identità?

La mia identità, in generale, ha ben poco a che fare con la mia musica e ho pensato di provare a tenere le due cose separate: La mia vita personale e quella da compositore. Per non parlare del fatto che non sono per niente fotogenico!

Da quanto tempo componi e soprattutto, perché?

Compongo da una decina danni forse qualcosa in più, è sempre stato un mio sogno fin da bambino. È fondamentalmente ciò che mi fa riconoscere me stesso quando mi guardo allo specchio. Rappresenta chi sono e quello che voglio fare. 

Ad un punto della tua carriera hai sentito la necessità di proteggere la tua creatività: Come e quando hai conosciuto Safe Creative?

Ma in realtà all’inizio è stato un modo per validare i miei lavori. Come molti ho iniziato con la SIAE, per poi leggere online di soundreef e safecreative.org . Non mi sono mai trovato bene in SIAE, quindi pensai di fare un tentativo con altre aziende. Ancora ad oggi sono molto contento di questa scelta.

Cosa ti ispira, cosa ti aiuta a migliorare giorno dopo giorno?

Cerco di farmi ispirare dai miei sentimenti, fondamentalmente gli eventi che mi capitano e le loro conseguenze. I miei fallimenti sono invece ciò che mi spinge a migliorare. Sono molto contento dei miei progressi, specialmente perché non ho mai studiato musica . Ma decisamente non è sufficiente, quindi non vedo altra scelta che continuare per poter migliorare.

Fra tutte le tue opere e i tuoi lavori, se dovessi farlo, quale sceglieresti?

Probabilmente delle tracce del nuovo album che sta per uscire. Ma scegliendo delle opere che ho già pubblicato,  direi:

  • The fight for the moon 
  • Heroes of the past
  • Rise
  • Finding strength 

Su quale piattaforma normalmente condividi i tuoi lavori?

Sulla mia pagina ufficiale www.triffaz.com e sulle principali piattaforme musicali: Apple Music e Spotify

E su social come : Facebook e Instagram

Qual è la funzionalità di Safe Creative che ti piace di più?

Ai tempi della SIAE ero costretto ad andare nelle sede di Milano per registrare le opere , con Safe Creative faccio tutto da casa.

Da poco abbiamo inaugurato Safe Creators, una piattaforma per creativi che permette di pubblicare il proprio portfolio, che te ne sembra?

Tutto ciò che aiuta gli artisti è molto bene!

Cosa cambieresti, miglioreresti di Safe Creative?

Per ora, direi niente. Mi trovo molto bene così com’è.

Dal punto di vista umano e professionale, come stai vivendo questa situazione d’emergenza globale? Cosa senti di dire agli altri musicisti italiani che ti leggeranno?

Non benissimo, specialmente a livello umano, ho investito molti anni della mia vita all’estero, tutta questa situazione è arrivata in momento molto critico per i miei progetti, bloccandomi qui in Italia. La mia paura è che possa essersi tutto compromesso. L’unica cosa che posso dire, è che prima o poi questa situazione sarà finita. Purtroppo molti dovranno reinventarsi, ma con impegno sicuramente la maggior parte delle persone potranno ripartire. Bisogna perseverare.

Grazie Triffaz, a nome di tutto il team di Safe Creative, ti ringrazio davvero tantissimo per la tua disponibilità.

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