Creativi Sicuri: Aries Field

Abbiamo il piacere di avere con noi sul Blog di Safe Creative per la rubrica «Creativi Sicuri» Fabio Stroppa, alies Aries Field, one-man band.

Ciao, Fabio e innanzitutto grazie per aver accettato il nostro invito.

Ci piacerebbe che ci parlassi di te. Raccontati!

Sono fondatore ed attualmente unico membro di Aries Field, una band hard rock / metal nata nel 2013. Ho all’attivo due full length, Path for Redemption (2018)e The Halo Behind The Sun (2019), e sono già al lavoro su altri due dischi, uno dei quali spero sarà disponibile il prossimo anno. Ho iniziato a lavorare su questo progetto come chitarrista ritmico con altri due amici, per poi continuare da solo questa passione quando – per motivi diversi – la band si è dovuta scogliere. Da allora, ho sempre voluto inserire diversi elementi nelle mie produzioni, e fare in modo che nessuna canzone si assomigliasse troppo l’una con l’altra. Ascolto da sempre tantissima musica, passando dal rock leggero al più estremo del metal, e sono un assiduo frequentatore di concerti – o per lo meno, lo ero fino a quando non è scoppiata la pandemia.

Da quanto tempo componi e perchè?

Ci sono molti modi per esprimere artisticamente un’idea, un pensiero, od un concetto. Trovo che la musica sia, almeno per me, il modo perfetto perché materializza in maniera diretta e forte ciò che con le parole potrebbe risultare inconsistente, od in alcune circostanze poco interessante. Per quanto riguarda la mia esperienza, non suono da tanto tempo, a dire il vero! Ho preso la chitarra in mano per la prima volta non più di dieci anni fa (e canto da ancora meno), ed una cosa interessante è che il progresso è sonoramente percepibile ad ogni disco che produco. Nei miei primi lavori i riff di chitarra sono molto basati su semplici power chord; adesso sto cercando di inserire parti sempre meno banali dando priorità alle emozioni piuttosto che ai tecnicismi. Gli assoli di chitarra nel primo disco, per esempio, sono semplici, chiunque può suonarli; nel secondo invece ho chiesto una mano ad un mio caro amico (il chitarrista Alessio Rispoli) che mi ha sfornato shred pazzeschi (come su Sentence o Revelation). Per il futuro, ho già pronte decine di registrazioni con assoli miei, e nel mio piccolo sono veramente soddisfatto degli ottimi risultati ottenuti. Sentirete!

Ad un punto della tua carriera hai sentito la necessità di proteggere la tua creatività: perché? Come e quando hai conosciuto Safe Creative?

In realtà è una cosa a cui ho sempre pensato, come è ovvio che sia. Non avevo assolutamente idea di come salvaguardare i miei lavori, e fortunatamente mi è stato consigliata Safe Creative come alternativa a sistemi più complessi proprio per la sua immediatezza – e soprattutto per la sua piattaforma digitale. 

Cosa ti ispira, cosa ti aiuta a migliorare giorno dopo giorno? 

Per usare un gioco di parole, a me piace fare ciò che mi piace (I like what I do, I do what I like cit.). Molto spesso mi fisso con una band in particolare, suono le loro canzoni, e poi creo riff sulla base di ciò che ho imparato seguendo le loro tecniche e consigli, molti dei quali ricevuti dagli artisti in persona prima di qualche concerto. Quando compongo, cerco sempre di essere attento mettendoci del mio: in generale è la musica stessa ad ispirarmi e darmi energie.

Per migliorarmi effettivamente, però, ho tenuto molto conto dei pareri nelle varie recensioni e commenti che ho ricevuto: in molti mi hanno fatto notare che potrei dare di più vocalmente. Quindi mi sono rimboccato le maniche, ho fatto esercizi tutti i giorni per anni, e spero che il miglioramento si noti nelle produzioni future. Essendo di base chitarrista, vorrei che magari uno si soffermasse su un particolare passaggio, ma al prossimo giro darò spazio a tutti gli elementi, soprattutto la voce, in modo ogni canzone dia il massimo.

Fra tutti i tuoi lavori e le tue opere, se dovessi farlo, quale sceglieresti?

Ovviamente, il nuovo disco a cui sto lavorando e che spero possa essere rilasciato l’anno prossimo. Sarà incredibile. Ogni singola parte è superiore a qualsiasi cosa abbia mai fatto in precedenza. È un concept sulla monodirezionalità del tempo e di come questo non possa essere cambiato, nonostante quanto uno possa desiderarlo; avrà come elemento principale l’acqua, e girerà attorno a disegni onirici ispirati alle opere di Lovecraft. Ma soprattutto, si spingerà su frontiere molto più heavy che in passato. Ci saranno voci pulite ma anche voci urlate, assoli di chitarra, e vi garantisco che non sentirete due volte la stessa cosa in nessuna canzone – tranne che nei singoli, quasi nessun pezzo ha la tipica struttura strofa-ritornello. Sto puntando ad una produzione superiore rispetto ai primi due dischi, e sono davvero contento del risultato. Non vedo l’ora di farlo ascoltare a tutti.

Su quale piattaforma normalmente condividi i tuoi lavori?

Potete trovare Aries Field in qualsiasi servizio streaming digitale e sui tipici social media. Su Instagam poi, rispondo a tutti coloro che mi scrivono! Inoltre, vi invito ad iscrivervi al canale YouTube in cui potete ascoltare le canzoni gratuitamente e trovare video in cui suono la chitarra su ogni pezzo. Ecco alcuni link:

YouTube: https://www.youtube.com/ariesfieldrock 

Spotify: https://open.spotify.com/artist/0Swi8QQj3tKC7c3n06ABfZ 

Apple Music: https://music.apple.com/us/artist/aries-field/1397006247 

Deezer: https://www.deezer.com/us/artist/46912192 

Napster: https://us.napster.com/artist/aries-field 

SoundCloud: https://soundcloud.com/user-326393650 

Tidal: https://tidal.com/browse/artist/9948703 

Facebook: https://www.facebook.com/ariesfieldrock 

Instagram: https://www.instagram.com/ariesfieldrock

Qual è la funzionalità di Safe Creative che ti piace di più?

Mi piace molto la sua immediatezza e la facilità con cui si possono caricare i propri lavori, a prescindere da quale tipo di artista sei. Io ho caricato non solo le canzoni di Aries Field, ma anche tutte le illustrazioni delle varie cover. È veramente comodo fare un semplice upload di un pezzo per poterlo salvaguardare, piuttosto che dover riportare l’intera partitura musicale.

Cosa cambieresti, miglioreresti di Safe Creative?

Sono già molto soddisfatto delle funzionalità che utilizzo su Safe Creative. Se dovesse addirittura migliorare, ne sarei sorpreso!  

Dal punto di vista umano e professionale, come stai vivendo questa situazione d’emergenza globale? Cosa senti di dire agli altri musicisti italiani che ti leggeranno?

È veramente una bella sfida, io poi quando è scoppiato tutto mi trovavo in California e ho passato quasi tutta la pandemia lontano dalla famiglia. Questa è una situazione che, al di là delle implicazioni sociali o politiche, aiuta a far capire quali sono le priorità e le cose importanti. Sicuramente questo influenzerà moltissimi artisti in vari modi, mi auguro in maniera non banale.

Per il resto, al di là del vaccino che a questo punto è abbastanza scontato come dovere morale e civile, propongo un consiglio persino più semplice da seguire: rispettate le regole di igiene e distanziamento, non è difficile. Ci siamo dentro tutti e solo tutti insieme ne usciremo.

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