Creativi Sicuri: Marco Saraniero

Abbiamo il piacere di avere con noi sul Blog di Safe Creative per la rubrica «Creativi
Sicuri
» Marco Saraniero, in arte Marco Ento, graphic designer.

Ciao, Marco e innanzitutto grazie per aver accettato il nostro invito

Ci piacerebbe che ci parlassi di te. Raccontati!

Sono Marco, un graphic designer e artista con una forte passione per il design, le arti visive e la musica. Sin da piccolo, grazie anche ad un ambiente familiare stimolante, ho avuto modo di cimentarmi in diverse attività creative. I primi passi li ho mossi tramite la musica, in particolar modo con il rap, avvicinandomi poi anche alle altre discipline dell’Hip Hop, tra cui il writing. Ho passato la mia adolescenza quindi in un ambiente ricco di stimoli e stili differenti, trascorrendo le mie giornate tra musica ed arte. In coerenza a questo, decisi di intraprendere un percorso di studi che mi permettesse di esprimere a pieno la mia creatività anche in ambito professionale. Il forte interesse che ho da sempre avuto nei confronti delle cover dei dischi e vinili, unito ora alla mia professione, mi ha permesso di vivere entrambi gli ambiti, decidendo così di focalizzarmi sulla progettazione di artwork musicali.

Da quanto tempo ti occupi di graphic design e soprattutto (domanda non banale!) perchè?

I primi passi nella grafica li ho mossi da autodidatta nel 2007 per poi approfondire con gli studi fino ad arrivare al 2017, anno in cui decisi di specializzarmi per intraprendere una carriera professionale. Credo che il mio sia stato un approccio molto naturale, ho da sempre avvertito la necessità di esprimermi attraverso qualsiasi tipologia di mezzo o disciplina, arrivando a canalizzare tutte le influenze assorbite durante gli anni, in progetti o lavori di vario genere. Il mio scopo principale è trasmettere attraverso le mie creazioni un messaggio chiaro e diretto, che sia il mio o quello richiesto da un cliente, nel modo più originale possibile.

Ad un punto della tua carriera hai sentito la necessità di proteggere la tua creatività: perché? Come e quando hai conosciuto Safe Creative?

In un epoca digitale come quella che stiamo vivendo, dove anche solo tramite social network o canali simili diffondere opere è molto più semplice e veloce, credo sia d’obbligo tutelarsi salvaguardando i propri lavori. Per questo qualche anno fa, decisi di informarmi meglio fino ad arrivare a conoscere Safe Creative.

Cosa ti ispira, cosa ti aiuta a migliorare giorno dopo giorno?

Potrebbe apparire come una risposta banale, ma le mie principali fonti di ispirazione sono la vita e le persone. Durante questi anni ho avuto modo di sperimentare molto proprio grazie agli stati d’animo nati dopo esperienze vissute tramite la musica, il design, i viaggi e la quotidianità. Una cosa che apprezzo molto del mio lavoro, è proprio quella di
interfacciarmi con clienti o artisti differenti, ad ogni nuovo progetto infatti nasce la voglia di realizzare qualcosa di unico e possibilmente fuori dalle tendenze del momento. Credo che in qualsiasi campo, quando si è in linea con la propria vocazione, la fase del migliorarsi diventi naturale ed automatica, la chiave sta nel restare focalizzati sulle proprie visioni ed amare profondamente quello che si fa.

Fra tutti i tuoi lavori se dovessi farlo, quale sceglieresti?

Sceglierei sicuramente il mio primo album di esordio, sia come rapper che come grafico, “Faraday”, disco nato tra il 2016 ed il 2017, completamente scritto e autoprodotto assieme al rapper, producer e amico Marco “Stress” Mancinelli, con cui ho formato il duo “SpaceTroopaZ”. Un concept album di 12 tracce ispirato alla fantascienza con testi introspettivi su basi sperimentali dalle sonorità classiche Hip Hop anni novanta. Sceglierei questo progetto perché fu per me il vero e proprio collegamento fra le mie due passioni, nonchè primo lavoro musicale su cui curai interamente la grafica, dalla parte digital a quella del packaging della copia fisica. Per l’artwork mi ispirai allo stile delle cover dei vinili anni settanta di rock progressivo. Un vero e proprio viaggio che mi ha arricchito molto, tra sacrifici e soddisfazioni.

Su quale piattaforma normalmente condividi i tuoi lavori?

Condivido maggiormente i miei progetti grafici su Instagram e Behance.

Se foste interessati all’album invece, potrete ascoltarlo su Spotify.

Hai avuto bisogno di una prova d’autore nel corso della tua carriera professionale?

Fortunatamente per il momento no, ma non sono preoccupato avendo registrato tutti i miei progetti.

Qual è la funzionalità di Safe Creative che ti piace di più?

Direi il deposito delle opere nella piattaforma, il tutto è molto semplice ed intuitivo, non ho mai avuto problemi nel registrare qualsiasi tipologia di progetto.

Da poco abbiamo inaugurato Safe Creators, una piattaforma per creativi che permette di pubblicare il proprio portfolio, che te ne sembra?

Safe Creators è un’ottima opportunità, un portfolio alternativo che ti permette di mostrare, condividere ed organizzare i propri lavori sempre in maniera professionale.

Cosa cambieresti, miglioreresti di Safe Creative?

Attualmente nulla, sono già pienamente soddisfatto del servizio.

Dal punto di vista umano e professionale, come stai vivendo questa situazione d’emergenza globale? Cosa senti di dire agli altri grafici italiani che ti leggeranno?

Credo che attraverso la drammaticità del momento, ognuno di noi abbia potuto rivalutare e riorganizzare la propria vita. Ho vissuto questo periodo cercando di non abbattermi, puntando a migliorare sia personalmente che professionalmente, continuando ad aggiornarmi al meglio. Posso solo consigliare di approfittare di questi momenti di pausa, per chiarirsi le idee sulla direzione da prendere nella ripartenza e magari perché no, ispirarsi a tutto questo nel creare nuovi progetti.

Ti ringraziamo davvero tantissimo per la tua disponibilità! Grazie tante Marco!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.