Glossario

Benvenuti nel glossario dei termini di proprietà intellettuale di Safe Creative.
Qui troverai definizioni brevi e concise di alcuni dei concetti e dei termini utilizzati più frequentemente quando si parla di proprietà intellettuale e copyright.

I termini del glossario sono disposti in ordine alfabetico.

Speriamo che questo piccolo lavoro ti aiuti a chiarire i tuoi dubbi. Per favore, se rilevi un errore, un link danneggiato o pensi che una definizione debba essere aggiornata, inviaci un’e-mail alla pagina di supporto in modo che possiamo continuare a migliorare il nostro lavoro. Siamo aperti a suggerimenti e proposte se desideri includere una nuova definizione. Grazie Creativo!

Convenzione di Berna

La Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche (1886) include le disposizioni che determinano la protezione minima che il diritto d’autore dovrebbe avere.

I suoi tre principi di base sono:

         1. Se l’autore è cittadino di uno Stato firmatario della Convenzione di Berna, la sua opera è protetta in tutte gli altri Stati.

         2. La protezione delle opere per il diritto d’autore è automatica. Non richiede l’espletamento di alcuna formalità. 

     3. Il diritto d’autore è protetto anche se le leggi del Paese di origine dell’autore non gli concedono tutela.

Se invece nel Paese di origine dell’autore esiste un periodo di protezione dei suoi diritti superiore al minimo previsto dalla Convenzione (50 anni), avrà la priorità il termine prescritto nel Paese di origine.

Maggiori informazioni sulla Convenzione di Berna.

I paesi firmatari della Convenzione a partire dal 2016:

Per maggiori informazioni:

     Elenco completo dei paesi, sul sito web dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI).

     Il testo completo della Convenzione di Berna è disponibile presso il sito della Gazzetta Ufficiale.

Copia Privata

È un diritto dell’utente che consente di fare una copia dell’opera per suo uso personale e senza scopo di lucro, senza la necessità di una licenza o autorizzazione esplicita da parte dell’autore. La sua regolamentazione varia in base alla legislazione di ciascun Paese. Ulteriori informazioni, qui.

Copyleft

È il termine che viene solitamente utilizzato per comprendere i tipi di licenze con cui l’autore rilascia alcuni dei suoi diritti.

Ad esempio: il diritto di fare copie dell’opera a scopo di lucro o senza.

Le licenze Creative Commons e GNU sono un esempio di licenze che rientrano nel copyleft.

Ulteriori informazioni sul copyleft.

Copyright

Può avere due significati:

         Sinonimo di “diritti d’autore“.

In italiano è solitamente usato per indicare “tutti i diritti riservati“. Questa è la situazione predefinita e naturale per qualsiasi opera e significa che l’autore ha tutti i diritti. Salvo diversa indicazione, nessuno può utilizzare l’opera senza autorizzazione.

A volte questa polisemia porta a errori di comprensione o di traduzione. 

Creative Commons

Creative Commons è un’organizzazione senza scopo di lucro la cui missione è lo sviluppo e il mantenimento di modelli di licenza con cui gli autori possono rilasciare alcuni dei loro diritti.

Per estensione, le licenze sviluppate dall’organizzazione sono chiamate Creative Commons. Di solito sono inclusi in modo generale come parte delle licenze “copyleft”.

CC da la possibilità all’autore di gestire il modo nel quale verrà utilizzata la sua opera, in questo modo protegge le persone che utilizzeranno un’opera altrui dalla preoccupazione di infrangere il diritto d’autore, sempre e quando siano rispettate le condizioni indicate dall’autore nella licenza. 

Le licenze Creative Commons sono strutturate in due parti: Libertà (concesse dall’autore) e le Condizioni di utilizzo. 

Le condizioni sono:

(NC). L’opera non può essere utilizzata commercialmente.

(ND). Non si possono creare opere derivate.

(DI). L’autore deve essere citato secondo le modalità specificate dall’autore.

(SA). La persona che realizza opere derivate deve condividerle con la stessa licenza.

Quando combinate si ottengono le sei licenze principali. Se manca una qualsiasi delle condizioni, significa che l’autore ha reso libero quel diritto e che non è una condizione necessaria:

Attribuzione: CC BY.

Attribuzione – condividi allo stesso modo. CC BY-SA

Attribuzione – Nessun derivato. CC BY-ND

Attribuzione – Non commerciale. CC BY-NC

Attribuzione – Non commerciale – Condividi lo stesso modo. CC BY-NC-SA

Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate. CC BY-NC-ND

Dominio Pubblico. CC0*

Viene indicata anche con la dicitura CC Zero e significa che un’opera è di dominio pubblico, può essere quindi distribuita, modificata, venduta, etc, senza citare esplicitamente l’autore o contattarlo.

*Le leggi locali nazionali possono limitare l’ambito di questa licenza, impedendo che un’opera diventi di dominio pubblico prematuramente; in tal caso, la licenza agisce come CC BY, non CC0.

Diritti d’Autore

Termine che comprende i diritti del creatore sulle sue opere.

La Convenzione di Berna stabilisce la protezione minima che la legislazione deve garantire agli autori residenti nei paesi firmatari della Convenzione.

Si divide in due tipi di diritti:

  •  Diritti morali: i diritti dell’autore che si riferiscono al legame personale tra autore e opera. Ad esempio, il diritto al riconoscimento.
  •  Diritti patrimoniali: i diritti dell’autore fondamentalmente legati allo sfruttamento economico dell’opera.

Diritto di Citazione

Il Diritto di Citazione (o Diritto di Corta Citazione) sancisce che chiunque ha il diritto di incorporare frammenti dell’opera di un altro autore nelle proprie creazioni senza richiederne l’autorizzazione. È possibile purché siano rispettate una serie di condizioni, che variano a seconda della legge sul copyright del Paese. (Vedi Fair Use – Uso )

A tal proposito, l’articolo 10 della Convenzione di Berna sancisce le seguenti regole da seguire per ottemperare a tale diritto:

  1. Citazioni tratte da un’opera già legalmente resa accessibile al pubblico, nonché citazioni da articoli di giornali e riviste periodiche sotto forma di rassegna stampa, purché tali citazioni siano effettuate secondo la buona prassi e nella misura giustificata dallo scopo.
  1. Restano validi gli effetti della legislazione dei paesi dell’Unione e degli accordi speciali stipulati o stipulati tra loro, per quanto riguarda il diritto di utilizzare lecitamente opere letterarie o artistiche a scopo illustrativo nell’insegnamento, attraverso pubblicazioni, trasmissioni o registrazioni. sonoro o visivo, a condizione che tale uso sia effettuato in conformità con le buone pratiche e nella misura giustificata dallo scopo.
  1. Le citazioni e gli usi contemplati nelle righe precedenti devono menzionare la fonte e, se compare, il nome dell’autore.

Diritti Connessi

Sono diritti di terzi coinvolti nella messa a disposizione dell’opera. Non sono diritti sull’opera in sé, ma sulle azioni relative alla sua presentazione al pubblico.
Informazioni correlate: Convenzione di Roma.

Dominio Pubblico

È lo stato in cui passano le opere al termine della protezione del copyright. Quando ciò accade, chiunque può utilizzare le opere, nel rispetto dei diritti morali degli autori (la paternità dell’opera).

Il tempo necessario affinché un’opera diventi di dominio pubblico dipende da ciascuna legislazione. La protezione minima ai sensi della Convenzione di Berna è di 50 anni dopo la morte dell’autore, ma in alcuni paesi la durata è estesa.

Molti diritti d’autore e brevetti hanno una durata fissa. Quando arriva quella scadenza, il lavoro diventa di dominio pubblico.

Nella maggior parte dei paesi, il brevetto scade 20 anni dopo il deposito. Un marchio scade subito dopo essere diventato un termine generico. I diritti d’autore sono molto più complessi; generalmente maturano in tutti i paesi quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • L’opera è stata realizzata e pubblicata per la prima volta prima del 1 gennaio 1924, o almeno 95 anni prima del 1 gennaio dell’anno in corso; si applica la data più recente tra i due;
  • L’autore, o l’ultimo degli autori, è deceduto almeno 70 anni prima del 1 gennaio dell’anno in corso;
  • Nessuno dei firmatari della Convenzione di Berna ha approvato un diritto d’autore perpetuo sull’opera;
  • Né gli Stati Uniti né l’Unione Europea hanno accettato l’estensione dei termini del copyright poiché queste condizioni sono state aggiornate (questa deve essere una condizione perché i numeri esatti nelle altre condizioni dipendono dallo stato della legge “in ogni dato momento”).

Fair Use/ Utilizzo Leale, Equo e Corretto

È l’insieme dei criteri legali per stabilire in quali casi un’opera può essere utilizzata senza l’autorizzazione dell’autore o dei titolari dei diritti. 

È un termine tipico della legge anglosassone e, sebbene sia solitamente tradotto come “uso legittimo” o “uso leale“, non esiste o è applicato allo stesso modo in tutti i Paesi. 

In Italia, ad esempio, il concetto più simile sarebbe il diritto di citazione, ma non funzionano allo stesso modo.

Questi sono alcuni degli aspetti che di solito vengono presi in considerazione quando si decide se un’opera è fair use:

  • Se l’uso è senza scopo di lucro o per scopi educativi e/o informativi.
  • La dimensione del frammento dell’opera utilizzata.
  • L’impatto economico che questo utilizzo ha avuto per l’autore e per il mercato potenziale dell’opera.

In data Dicembre 2007, il Parlamento Italiano, dopo la proposta della Commissione Cultura della Camera presieduta da P. Folena, ha approvato il contestato comma 1 bis in estensione dell’art. 70 della Legge sul diritto d’autore effettivamente introdotto dalla Legge 9 gennaio 2008, n. 2, “Disposizioni concernenti la Societa’ italiana degli autori ed editori“.
Questo un estratto: «1-bis. È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma».

Licenza

È l’autorizzazione concessa dall’autore per l’uso o lo sfruttamento della sua opera, a determinate condizioni. La licenza può essere concessa tramite un contratto tra l’autore e le parti interessate, oppure collegando all’opera un testo generico di licenza. Questo sarebbe il caso in cui le viene assegnata una licenza Creative Commons o GPL.

Cioè, puoi firmare un contratto con una casa discografica per commercializzare il tuo nuovo album, oppure puoi caricare le canzoni su Internet indicando che possono essere utilizzate e condivise solo senza profitto e citando gli autori (licenza Creative Commons BY-NC) . In entrambi i casi si tratta di licenze.

Brevetto

È la concessione da parte di uno Stato, in Italia attraverso l‘Ufficio Brevetti, dei diritti di sfruttamento commerciale all’inventore di un nuovo prodotto o tecnologia. 

La concessione è esclusiva per l’area geografiche e per un periodo di tempo limitato (20 anni secondo l’Accordo del 1994 sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio). 

Allo scadere dei 20 anni, se non si è mantenuta la tassa annuale prevista, il brevetto è liberamente riproducibile da tutti, diventa quindi di Pubblico Dominio.

Plagio

È una violazione del diritto d’autore. Si verifica quando qualcuno copia un’opera totalmente o parzialmente, senza il permesso dell’autore e la presenta come se fosse sua.

Plagio, dal latino plagium (mettere in schiavitù o rubare uno schiavo di altri). Il termine di attribuisce a Marziale (I secolo D.C.) che lo avrebbe usato contro  un “plagiario” che gli avrebbe, presumibilmente, rubato dei versi.

Proprietà Industriale

“La Proprietà Industriale è l’insieme dei diritti e delle norme che disciplinano segni distintivi come i marchi, le indicazioni geografiche, le denominazioni d’origine, innovazioni tecniche e di design, che hanno per oggetto invenzioni, modelli di utilità, disegni e modelli industriali.” (fonte Ufficio Brevetti

Nel concetto generale del termine, per proprietà industriale si intendono quelle opere che hanno una funzione prevalentemente tecnica, pratica o commerciale. Ad esempio: brevetti per invenzioni, marchi, disegni industriali o denominazioni di origine.

In alcuni casi, queste opere possono anche avere un carattere estetico che consente loro di essere protette dal diritto d’autore. Questo è noto come “protezione cumulativa”.
Esempio e ulteriori informazioni sulla protezione cumulativa per i disegni industriali.

Proprietà Intellettuale

Tradizionalmente, il termine “proprietà intellettuale” indica un sistema di protezione legale dei beni immateriali che hanno una rilevanza patrimoniale sempre maggiore: si riferisce cioè ai frutti dell’attività creativa umana come:

  • opere artistiche e letterarie
  • invenzioni industriali e modelli di utilità
  • design e marchi

Pertanto, le tre aree principali del diritto d’autore, del diritto dei brevetti e del diritto dei marchi appartengono al concetto di proprietà intellettuale. 

Chiarimenti fra proprietà intellettuale e proprietà industriale, requisiti, tipologie, etc

Protezione Cumulativa

È la protezione di un’opera attraverso il diritto d’autore e la proprietà industriale contemporaneamente. Questa speciale considerazione, contemplata nella maggior parte delle leggi del mondo, protegge le opere con una duplice natura artistica e tecnica.

Il caso dei disegni industriali.

Nei disegni industriali, ad esempio, il diritto d’autore può proteggere gli aspetti non funzionali del lavoro.Ulteriori informazioni sulla protezione dei progetti industriali con Safe Creative.

Titolare dei Diritti

È la persona o l’entità che, mediante paternità o licenza, in quanto creatore dell’opera, (nel caso di più autori, i coautori) può esercitare legalmente i propri diritti sull’opera.

I diritti patrimoniali, poi, possono essere acquistati, ceduti o alienati nelle forme consentite dalla legge. 
Ad esempio: un editore detentore dei diritti di distribuzione di un romanzo per due anni in Italia.